lunedì 22 settembre 2014

Opendata sulla mobilità del Comune di Bari

La qualità della vita degli abitanti di una città dipende da tanti fattori; uno di questi è certamente la mobilità urbana, ovvero  la capacità e facilità a muoversi delle persone, mediante veicoli privati o trasporto pubblico. Questo aspetto è estremamente rilevante per le implicazioni di tipo economico, sociale ed ambientale delle città.

L'accesso alle informazioni relative alla mobilità è quindi estremamente importante per migliorare la fruizione dei servizi da parte dei cittadini: conoscere gli orari precisi di arrivo degli autobus alle fermate, ed il livello del traffico nelle diverse zone della città, magari in tempo reale, può chiaramente incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico e ridurre il numero di autovetture private che circolano in città.

Liberalizzare i dati di infomobilità è ancor più un'opportunità per le amministrazioni pubbliche che li detengono, perché spalanca le porte all'avvento di nuove applicazioni e servizi che possono estendere e migliorare la fruizione di questi dati per il cittadino.

Gli opendata dell'infomobilità a Bari

E' quello che ha fatto il Comune di Bari negli ultimi giorni, rendendo pubblico e in opendata, attraverso la propria azienda di Trasporto Pubblico Locale AMTAB, il dato di arrivo degli autobus alle fermate, desunto dal sistema di telecontrollo in tempo reale dei mezzi.

Trovate tutte le informazioni all’indirizzo http://bari.opendata.planetek.it (eh si, c'è lo zampino di Planetek in quest'operazione...).

Questa iniziativa rientra nell’ambito del progetto Living Lab Semina, finanziato dalla Regione Puglia, che vede il Comune di Bari ed Amtab come utenti pilota per l’attivazione di servizi innovativi di infomobilità. Alla fine del progetto, infatti, è previsto che siano rese accessibili informazioni sulla mobilità di tipo sia statico che dinamico.

Le informazioni statiche in corso di pubblicazione sono:

  • l'elenco delle fermate di tutta la rete TPL
  • elenco delle linee (ad esempio Linea 1, Linea 53, ecc)
  • l'elenco delle fermate di una linea distinguendo fra andata e ritorno
  • relativamente ad una linea, gli orari di passaggio teorici dalle fermate della linea (programmato) 

Le informazioni dinamiche sono:

  • gli orari di passaggio real-time di tutti i mezzi delle linee che passano da ogni fermata, che attualmente sono pubblicati sulle paline elettroniche dislocate alle fermate (si sta valutando l’opportunità di pubblicare anche la posizione del mezzo che svolge la corsa)
  • indicazione sul livello di congestione del traffico sulle strade percorse dai mezzi AMTAB.


Un Hackathon sugli opendata a Bari

Per promuovere l’utilizzo dei dati open sulla mobilità di Bari, coinvolgere la comunità e raccogliere nuove idee, abbiamo pensato di organizzare un Hackathon ("cos'è un hackathon?!") nella giornata di Sabato 8 Novembre.

Vorremmo però definire, assieme a chiunque sia interessato, gli ultimi dettagli: concordare gli obiettivi dell’Hackathon, le modalità di svolgimento, l'agenda, e qualche dettaglio sulla logistica.
Ho condiviso su un documento pubblico qualche idea sull'obiettivo dell’hackathon, e le cose che ci piacerebbe fare durante quell'incontro: informare sugli opendata della mobilità Bari (modello dati, tipologia di servizi, contenuto informativo, licenze); fare un breve training su OpenStreetMap per poi favorire il riuso di questa fantastica banca dati, sia come fornitore di dati che come contenitore per raccogliere i dati sulla mobilità; creare gruppi misti di lavoro, utenti/sviluppatori, con delle sessioni per la definizione dei requisiti utente, magari lo sviluppo di prototipi ecc....

Ne parliamo in teleconferenza in uno dei prossimi pomeriggi?
Quando? Decidiamolo insieme: ho preparato un veloce sondaggio con Doodle.

Vi aspetto!

martedì 3 giugno 2014

Dove iniziano le grandi storie





Più di 3000 persone da tutto il mondo, messaggi entusiasmanti, e una coreografia ubriacante - perfettamente in linea con il contesto, perché Las Vegas non è certo un posto da ritiro spirituale. E' HxGN LIVE, la conferenza annuale del gruppo Hexagon, che si svolge in questi giorni.
Hexagon, per intenderci, è la multinazionale svedese che negli anni ha acquisito ERDAS, Intergraph, Leica Geosystems, parte di BLOM e continua ancora oggi a portare avanti un'inebriante campagna acquisti.

HxGN LIVE è quest'anno alla quarta edizione, ed è diventato un appuntamento straordinario, sia per gli utenti che per i partner, per toccare con mano le novità e le soluzioni più all'avanguardia nel campo delle tecnologie per la progettazione, la misura (dal micro al macro) e l'analisi di dati geospaziali, ma anche per scambiare idee ed immaginare soluzioni per rendere migliore il nostro mondo.

Il tema di questo congresso è "Qui cominciano le Grandi Storie", e devo confessare che è impossibile non pensare in grande, di fronte all'incredibile offerta tecnologica di questo gruppo, ma soprattutto quando ci si confronta con gente come Ola Rollen (il CEO di Hexagon, quello nella foto in alto) o il caro Mladen Stojic, che è diventato Presidente di Hexagon Geospatial (nella foto qua sotto). Questa è la divisione che ha preso in carico tutto lo sviluppo dei software ERDAS ed Intergraph, con una nuova organizzazione che, già a giudicare dalle novità (top secret) delle versioni 2015 dei prodotti, che ho potuto vedere in anteprima, darà un'impulso straordinario alla loro crescita tecnologica, tutta orientata a migliorarne l'usabilità ed a privilegiare la user experience.

Mladen, con il suo ormai inconfondibile approccio visionario, ha presentato il progetto "WindMill", che sfrutta la metafora del vento, che scatena la produzione di energia quando mette in azione le pale di una turbina eolica. Quel vento, oggi, è rappresentato dai dati. Non solo i dati open ma anche i dati commerciali, che Hexagon vuol far diventare parte integrante della propria offerta, e questa è la chiave di lettura delle acquisizioni recenti o degli accordi commerciali che il gruppo svedese sta chiudendo con i più importanti provider di dati a livello mondiale (oltre che con i fornitori di UAV e di strumenti per il rilievo, che vanno a completare l'offerta di Hexagon Geosystems, ovvero Leica). E le pale della turbina, sempre nella metafora del Windmill, sono rappresentate dalle tre linee di prodotti software che andranno a razionalizzare la sterminata offerta tecnologica di Hexagon Geospatial.

La seducente vision del nuovo presidente vuole dare centralità all'utente (dove l'ho già sentita, questa?) e rendere più umano il processo di accesso alla conoscenza. Mi è piaciuto molto riconoscere nelle idee di Mladen lo stesso approccio che stiamo seguendo noi, nel cercare di superare la logica legata alla mera estrazione di informazioni dai dati, per puntare a creare una reale conoscenza dei fenomeni che caratterizzano il nostro pianeta, mediante indicatori geostatistici e metriche oggettive.
La slide qui a fianco è estratta dalla presentazione che farò questo pomeriggio, qui a Las Vegas, per raccontare i nuovi modelli di business che si aprono grazie alla disponibilità di dati satellitari liberi e di open data in generale. I big data geospaziali. diventano così quel vento che, grazie alla tecnologia, crea energia e crea valore.

Un'ultima annotazione voglio farla per sottolineare l'organizzazione impeccabile, nonostante la quantità di gente, gli spazi sconfinati da gestire (per andare dalla mia stanza alle sale del centro congressi devo fare dieci minuti a piedi, il che è perlomeno bizzarro dato che si trovano tutte dentro lo stesso hotel...) ed il gran numero di sessioni e di eventi. Ai partecipanti è stata messa a disposizione l'applicazione HxGN Live Mobile (http://hxgnlive.com/mobile-app.htm) che permette di avere sempre sotto il controllo il programma personalizzato della conferenza, nonché interagire con gli altri utenti e postare contenuti condividendoli con i classici social networks. Voto: 10. 

lunedì 17 marzo 2014

La barchetta radiocomandata... un anno dopo

Avevo già condiviso la prima edizione del fumetto di Hydra, e torno oggi con la seconda puntata, con un motivo di orgoglio in più.
Questa volta tra i protagonisti del fumetto c’è anche Planetek, c’è la cara Valentina Urbano, e… ci sono io!

Michele Boella e gli amici di NeMea Sistemi sono persone con le quali si è creato uno straordinario rapporto personale, che ci ha aiutato a rafforzare una già brillante collaborazione professionale.

Il fumetto racconta di un incontro in cui abbiamo realmente discusso degli scenari di utilizzo di Hydra, questo bizzarro e geniale scafo radiocomandato, attrezzato con sonar, GPS e altri sensori per i rilievi marini in aree costiere. E anche questa volta dai disegni dell’ottimo Mario Del Pennino traspare tutta la passione che quei ragazzi sanremesi mettono nel loro lavoro.

Perciò ci piacciono così tanto.

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