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sabato 27 marzo 2010

Dal satellite la verità sulla Sagrada Familia di Barcellona

Completata la Sagrada Familia. Così scrivevano le agenzie qualche settimana fa, gettando nel panico tutti quelli che si erano abituati all'idea di vederla perennemente incompiuta. La monumentale cattedrale di Antoni Gaudi sarà consacrata dal Papa il prossimo 7 novembre, e certamente questo evento ha dato una bella scossa ai lavori (e non il contrario, secondo me).

Avendo letto di questa notizia, pensavo che avessero rimosso le impressionanti gru che da sempre sovrastano le guglie della chiesa, e si vedono da tutta Barcellona. Potete immaginare la delusione allora quando ho visto l'immagine che l'Alliance DigitalGlobe-European Space Imaging ha scaricato da WorldView-2 inaugurando la direct access facility, la stazione di controllo del satellite di Monaco di Baviera: le gru ci sono ancora. E infatti mi è bastata una breve ricerca su Internet per scoprire che, come scrive il Messaggero.it:
La visita del Papa del prossimo 7 novembre sarà per il tempio un «momento storico», come lo sono stati la posa della prima pietra o la morte di Gaudì. Per la cerimonia di consacrazione «sarà infatti terminato il 60% dei lavori della chiesa», hanno detto fonti della Sagrada Familia all'agenzia Ansa.
Aah, solo il 60%. Completata un corno.
In particolare «a novembre saranno terminati la navata centrale, il pavimento, le vetrate, l'altare maggiore e il baldacchino», tra le altre cose. La chiesa potrà accogliere ottomila persone, su una superficie interna di 4.500 metri quadri. È previsto anche lo spazio per più di 1.100 cantanti del coro. I lavori continueranno poi anche dopo all'esterno, dove si devono ancora costruire dieci torri e una facciata..[..]
Pensavo di poter vivere un momento storico, e invece.. semplicemente, la pazienza umana non è all'altezza di un progetto così ambizioso.